Tue09022014

Controcorrente

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Volendo tornare indietro negli anni, basta ripescare il "fenomeno Lega" e analizzare per sommi capi il tracollo post comunista e del mondo sindacale per avere una semplice idea di alcuni come ma soprattutto dei perchè.
E' chiaro che il sistema partitico, che ostenta a rinnovarsi, è fallito. E' chiaro anche la supponenza di chi essendo politicamente fallito intende riciclarsi quando buon senso detterebbe un passo indietro. In genere funziona così, in ogni settore sociale. Chi sbaglia si assume le colpe e cede il posto, avendo cura di aiutare e sostenere chi lo sostituisce. Invece nell'Italia politica ed economica funziona diversamente, chi perde continua ad occupare spazio e ruoli che offuscano e confondono le buone intenzioni di chi ha meriti e competenze, e che dovrebbe solo avere spazio.
I giovani diventano così una "classe sociale", alla pari di "donne" e "famiglie". Non esiste più società, ma anzi, questa viene fatta a fettine per concetrare meglio l'azione politica. E così la stessa striminzita idea viene spacciata per progetto politico. si prende quest'idea e la si ricicla, applicandola oggi per i giovani, domani per le donne, domani l'altro per le famiglie.
Un partito, o movimento che sia, non può e non deve parlare per etichette. La società è una e l'ambizioso sa coglierla nel suo insieme, immaginando e realizzando che ogni riflessione e proposta politica andrà indirizzata alla società intesa come comunità, senza distinzioni di sesso, orientamento religioso, sessuale e razziale.
In Fli questo concetto sembrava essersi radicato, ed era questa concezione "finiana" ad aver rappresentato la rottura dei vecchi concetti ideologici del secolo scorso. Non è un caso che il cosidetto "finismo" sia stato ben oltre una corrente politica. Era ed è un percorso culturale, che nasce dall'analisi del "pre" per realizzarsi nel "post". Questa corrente ancora oggi tiene scacco il dibattito tra chi la politica la studia e ne parla. Ed è qui che nasce l'errore, dal voler ridurre l'intero Futuro e Libertà ad un perenne confronto scontro ideologico.
Parlavamo di Lega e post comunisti. Perchè i secondi sono falliti a vantaggio dei primi? Nulla di più facile, perchè i post comunisti hanno smesso di essere forza rappresentante, ma si sono limitati alla sola concezione ideologica. Hanno smesso di "fare territorio", hanno smesso di parlare in nome e per conto e questo nel mentre la Lega faceva l'esatto opposto. Nell'attuale contesto, esiste una sola forza politica (perchè tale è oramai) che parla con voce del territorio, è il M5S. Senza voler esprimere un'altra opinione su questo fenomeno tutto popolare, si vuole solo evidenziare che Grillo parla di pancia, ed è di pancia (leggasi sofferenza e intolleranza partitica) che parla il popolo. E tutto questo per il semplice e incontestabile fatto che i partiti hanno perso la vocazione popolare, che questi si sono chiusi e arroccati in ideologismi da loro sapientemente pre confenzionati onde tutelare rendite di posizione. E con lo spauracchio della crisi e del riflesso ellenico, si sono plasmati e cuciti bene addosso che oggi è "tempo di responsabilità". Che "il sostegno a Monti" è imprescindibile. Che i partiti sono finiti e che occorre invece "un nuovo partito" (ma non vi suona da presa per il culo?). Suvvia, i partiti sono fatti da uomini e se oggi questi non godono di credibilità, è perchè a fallire sono stati i loro uomini. Che senso ha creare una nuova veste, quando a indossarla sono proprio quegli uomini?
E' solo un arroccamento, e a dimostrarlo vi è la scarsa volontà a rifare la legge elettorale (le preferenze spaventano tanti fruitori di rendite di palazzo) ma anche l'assoluta volontà a parlare con il territorio.
Nessuno chiede di lasciare Monti, si chiede solo di sostenerlo con lealtà e facendo leva sulle nostre idee e soluzioni. Sostenere Monti significa aiutarlo a superare il fosso, non certo appiattirsi su di esso mettendo a tacere programmi e proposte possibili che c'erano (e ci sono ancora) in Fli. E' evidente a tutti ciò che ha fatto Monti, ma ancora di più è evidente il non fatto. Nessuno chiede di staccare spine o di usare l'arma del ricatto. Si chiede solo di lavorare soprattutto sul "non fatto" dal Governo, perchè, ricordiamolo bene, è questo il dovere e diritto di una qualsiasi formazione politica.
Arroccarsi su Monti per cosa? Per arrivare "tutti insieme" nel 2013 indossando l'abito nuovo?
E Nessuno plaude a Le Pen in Francia, ma è dovere politico però capire il perchè di quel suo 20%. Oppure dobbiamo avere la presunzione di bollare il successo della Le Pen come un colpo di testa dei francesi?
Altro errore di Fli, è l'aver convinto centinaia di militanti di essere dirigenti. E così oggi abbiamo un ufficio politico perennemente aperto sui social network, composto da centinaia di internauti. L'impressione è che anche qui si è persa la territorialità. Le buche per strada, il verde dei giardinetti, le fognature, la festa di paese, del proprio paese, sono argomenti che non interessano più.
Qualcuno capirà, prima o poi, il danno che se ne ricava quando ci si ostina attorno all'affermazione di un militante bollandolo per un caso nazionale di partito. Esistono le opinioni personali e grazie al cielo, quelle ancora non sono state ne tassate e ne monopolizzate.
Infine, ci piacerebbe anche che quando si parli di sostegno a Monti o si analizzi il contesto socio economico attuale, oltre alla diplomazia da Istituzione ci si ricordi anche di essere Presidenti di partito. Una frase tipo "sostegno a Monti" sarebbe stata più efficace e politicamente credibile se accompagnata da un "...e noi di Fli faremo leva sulle nostre proposte, in maniera leale, e propositiva". L'accondiscenza a prescindere sa di Berlusconismo. non vorremmo mica finire nel "montismo"? Vi prego, niente "casini" simili.



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