Una entusiasmante domenica di sport, di quelle che ci piacerà ricordare da vecchi, magari raccontandole ai nipoti. I tifosi (nel senso di malati di tifo, suppongo) della Lazio ritirano fuori in curva un evergreen: “Romanisti ebrei”. Io mi sono sempre chiesto che razza di insulto sia, cioè se qualcuno per insultarmi mi da del seguace degli idoli degli aborigeni australiani, ci posso ridere, offendermi mai. A meno che, dall’altra parte, chi riceve lo sberleffo lo consideri veramente un insulto: quindi, perchè si verifichi l’evento insultante, occorre che ci sia non un solo idiota, ma la compartecipazione attiva del ricettore, che consideri insulto qualcosa che, in fondo, non lo è. Complimenti.
A Genova, i tifosi genoani hanno ritirato le maglie ai giocatori della loro squadra del cuore (e meno male...); motivo? Non meritano di indossarla. Direi: in base a quale parametro? sono troppo grassi? Alti, bassi? Giocano male? E allora tifoso invoco lo stesso trattamento su di te e quindi spero che tua moglie ti ritiri dal letto per manifesta incapacità copulandi, visto che stai sempre allo stadio a menartela.
Un giocatore della Roma si prende 3 giornate per aver sputato addosso ad un avversario, reo di avergli fatto il gesto della manina: è bellissimo vedere uno svizzero ispirarsi a Totti, senza prezzo. Per discutere di questa domenica di ordinaria folia, il presidente della Federcalcio convoca un’assemblea straordinaria ed urgente: per venerdì, troppi assenti giustificati, pare.
Ma il capolavoro, la chicca, il momento più esaltante è arrivato di sera dal Barhein, dove si è svolto un improcrastinabile Gran Premio di Formula 1. E si che qualcuno qualche dubbio lo aveva sollevato, visto che qualche problemino c’era, quisquillie diremo, qualche morto, scontri per le strade, medici malmenati dalla polizia perchè curavano i feriti, sembrava di stare in Egitto, insomma quasi. Nessuno ha potuto dare un’adeguata risposta a questi dubbi, forse perchètutto il Circus (mai nome è più appropriato) della Formula 1 era ospite distinto di un barbeque organizzato, in suo onore, dalla locale Federazione automobilistica. Il titolo recitava: “il Party dei Fiori”. Nel deserto del Barhein.
Una domenica di sport
- Martedì 24 Aprile 2012 01:18


