«Siete falliti». Sarebbe stata questa la risposta di Giuliano Bignasca, leader della Lega dei Ticinesi, ai lombardi, che hanno avanzato la richiesta di annettere la loro regione alla Svizzera. «Ci sono delle province lombarde vicine a noi con cui si può ragionare su una maggiore integrazione. Penso alla Valtellina, Como, Varese e Lecco. Insomma potremmo spostare il confine della Svizzera un po’ più a sud ma tutta la Lombardia è esagerato. E Milano la lasciamo molto volentieri a Roma» ha dichiarato Bignasca ad AffariItaliani.
Secondo il leader della Lega dei Ticinesi non ci sarebbero i presupposti finanziari, economici né di sicurezza per realizzare questo sogno di annessione espresso dai lombardi. Per Bignasca «l’Italia è fallita» e visto che la Lombardia è un sesto dell'Italia, non ci pensa affatto a prendersi, dice, «tutti questi debiti». Al limite si può pensare a una maggiore integrazione con le province confinanti.
Gli italiani vengono in Ticino per lavorare, prima o poi esploderà il problema dei frontalieri. I lombardi ci tengono a diventare svizzeri per risolvere i problemi legati ai frontalieri, ai controlli doganali, alla mancanza di reciprocità e alle black list sugli evasori fiscali. Non è la prima volta che si parla di una Lombardia svizzera. Tempo fa lo stesso Giuliano Bignasca, leader della lega dei Ticinesi, consigliava ai cugini padani di abbandonare la nave Italia, minacciata dall’insidia del fallimento.


