Thu10232014

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ATTUALITA'

Fazio: «Perché non vogliono
farmi fare Che tempo che fa»

altIl conduttore scrive a Repubblica:  «Sono sei mesi che aspetto una decisione. Se non sarà possibile fare il programma in Rai lo farò in un'altra televisione». Cosa ha impedito o impedisce, si chiede, al precedente e all'attuale direttore generale di rinnovare i contratti in scadenza di alcuni fra i protagonisti della tv pubblica? Precisa che nel suo caso l’accordo economico è stato immediatamente trovato, «ma quello su cui accordo non può esserci è la rinuncia alle garanzie minime e indispensabili per continuare a svolgere il mio mestiere nello stesso identico modo in cui si è svolto sino ad oggi». In fondo Fazio chiede poco: solo di poter continuare ad andare in onda con "Che tempo che fa" sulla stessa rete, nello stesso orario e per la stessa durata, di poter continuare a gestire gli ospiti con l'autonomia che si deve riconoscere a un qualunque gruppo di professionisti della televisione, 

Meglio tardi che mai.
Ecco i fondi a Pompei

altA Pompei piovono fondi. Un bel passo in avanti, rispetto alla pioggia invece naturale – e torrenziale – che lo sorso anno portò a crolli in serie, allo sdegno mondiale, alle polemiche sulle spese in odore di cricca del commissario della Protezione civile voluto e difeso a spada tratta da Bondi. A Pompei piovono fondi: fondi europei e regionali del Poin (Programma operativo interregionale), attraverso il quale l'Ue finanzia progetti di valorizzazione dei beni culturali. Si tratta del primo passo concreto, che fa seguito a mesi di annunci e immobilismo, dopo l'approvazione a marzo del decreto omnibus e della sua conversione in legge il 26 maggio:

Raisi e Perina insieme
all’orgoglio Gay

alt“Eurpridebe proud”, questo lo slogan urlato ieri dal corteo arcobaleno dell'Eurpride, che da piazza dei Cinquecento ha raggiunto il Circo Massimo. Oltre mezzo milione di persone, ha invaso ieri la capitale, un vero successo secondo gli organizzatori della manifestazione. E tra le numerose associazioni che difendono i diritti degli omosessuali, non poteva certamente mancare la “Gaylib”, associazione di centrodestra, che ha partecipato al corteo con uno striscione dallo slogan “L’amore è uguale per tutti” retto in prima fila da Flavia Perina ed Enzo Raisi deputati di Fli. L’Eurpride, che secondo quanto ha sottolineato Paola Concia del Pd, è una manifestazione che di norma si tiene nei Paesi a più altro rischio di intolleranza, si è concluso con il concerto-comizio di Lady Gaga. La popstar che è apparsa sul palco con un vestito dell’ultima collezione di Gianni Versace e parrucca turchese, ha letteralmente rapito i suoi fan con un discorso sui diritti civili sostenendo: «La diseguaglianza ancora si sente in molti governi. Russia. Lituania, Polonia. Libano. I Paesi del Medio Oriente. Non c'è un solo esempio di cattive leggi. Ci sono tante, troppe leggi che hanno effetto su queste persone che non riescono a integrarsi e che arrivano anche al suicidio. Io sono una cittadina del mondo e chiedo ai governi, lo chiedo qui di fronte al mondo, aiutateci. Quando potremo sposarci? Quando potremo non essere più oppressi»

 

Europride 2011,
c'era solo la destra moderna

altOggi è il giorno in cui le urne, nella loro segretezza, saranno un’altra occasione di caduta degli steccati. Ci sono temi in cui modernità e riformismo sostengono necessariamente la rottura impostazioni tradizionali. Non è passato molto tempo da quando c’erano argomenti di destra e altri di sinistra. Le parti politiche erano barricate, spesso strumentali, di idee, di valori anche non condivisi ma che si era costretti a difendere. Ora viene giù tutto perché diritti e libertà sono il centro del vivere umano e la politica dovrebbe porli come priorità dell’agenda. Uno di questi temi ieri ha visto insieme all'Europride diversi attori politici e sociali in marcia contro l’intolleranza, la pericolosa omofobia. Come sempre, grande assente è stata quella destra che non riesce a stare al passo con i tempi, convinta di intercettare il favore delle gerarchie ecclesiastiche e desiderosa di continuare ad apparire “dura e pura”.

Europride a Roma:
i diritti oltre le ideologie

alt

Mezzo milione: tante sono, secondo gli organizzatori, le persone che hanno deciso di sfilare, a Roma, in nome dell’orgoglio omosessuale. L’Europride 2011, manifestazione continentale quest’anno ospitata dalla nostra capitale, è già un successo. E la festa è iniziata prima dell’attesissima esibizione di Lady Gaga al Circo Massimo: una “lunga marcia” di 39 carri dall’Esquilino al Circo Massimo, con la presenza di artisti, esponenti della società civile e politici (da Paola Concia a Renata Polverini, da Nichi Vendola a Flavia Perina ed Enzo Raisi di Fli). E con Vladimir Luxiria che, attaccando una classe politica "trasgressiva di notte e bigotta di giorno", ha dato appuntamento a tutti a Milano nel 2013 per l'Expo Pride. "Con un nuovo governo e con nuovi diritti" (e condividiamo l'auspicio).

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