Doveva presentare il suo libro Assalto alla giustizia oggi a Milano (in pieno centro, alla libreria Feltrinelli Duomo) e nella sala del Consiglio comunale di Cormano. Invece non se ne farà nulla. Il Procuratore capo di Torino Gian Carlo Caselli ha deciso di annullare gli eventi a causa delle annunciate proteste di parte del movimento “No tav”. «Non voglio offrire occasioni di pubblicità a chi vuole imporre il silenzio», spiega lui intervistato dal Corriere della sera.
«A Milano – si legge sul sito di indymedia in un comunicato firmato “No Tav sparsi e itineranti” – sarà presente Gian Carlo Caselli, il magistrato direttamente responsabile degli arresti dei nostri compagni e amici No Tav. Andiamo ad esprimergli il nostro punto di vista a proposito di “assalti”e di “giustizia”»: ecco il messaggio che ha fatto scattare l’allarme. Una reazione che arriva in seguito agli arresti di militanti coinvolti negli scontri in Valsusa, avvenuti il 26 gennaio al termine delle indagini coordinate proprio dalla Procura di Torino.
«Insultare o intimidire un magistrato - spiega ancora Caselli, lamentando troppi “balbettii” a proposito delle minacce che riceve costantemente - significa insultare e intimidire la sua funzione. C’è una curiosa assonanza tra le aggressioni nei miei confronti e quel che c’è toccato sentire in quasi vent’anni di berlusconismo a proposito di giustizia e controllo della legalità».
«La decisione – si legge nella nota della casa editrice, Melampo – è stata dettata, a tutela di tutti, dalla consapevolezza che si sarebbe potuto mettere facilmente in seria difficoltà sia il luogo dove le presentazioni si sarebbero svolte, sia il pubblico e i relatori». Tra i relatori della presentazione milanese erano previsti il sostituto procuratore della Repubblica di Milano Armando Spataro e il presidente onorario di Libera Nando dalla Chiesa.


