Forse Roberto Formigoni ha il timore che la Lega gli revochi la fiducia al Pirellone e così parla un po’ alla Bossi, un po’ alla Borghezio. «Se il purosangue del Nord galoppasse – ha detto il governatore – ne gioverebbero anche Sicilia, Calabria, Campania», cioè le regioni «della mafia, quelle che evadono le tasse. Sono sempre quelle che ci trascinano a fondo». Concetto spiegato mentre suggeriva l’idea di creare una macroregione del Nord, «una cosa strutturata con Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria, Friuli ed Emilia Romagna, e che avrebbe visibilmente un Pil superiore alla Baviera. Saremmo una potenza europea».
Le esternazioni di Formigoni sono raccolte in un’intervista rilasciata a Libero. In questo modo il presidente lombardo cerca di recuperare consenso e popolarità dopo mesi che lo hanno visto, e lo vedono ancora, protagonista unicamente in cronache giudiziarie. E parla, appunto, anche al popolo leghista: «L'Italia sta affondando e il Nord non ce la fa più a trainare il Sud».
Idea per ora solo sua? Lui aggiunge di averne parlato con Berlusconi, con Alfano e Maroni, con Confindustria e con i sindacati. Anche queste, dunque, prove tecniche per ricompattare l’asse Pdl-Lega. Offendendo, nel peggiore dei modi, mezzo paese.


