«Con mio figlio Francesco, 15 anni, età del mio noviziato politico, ho rivisto in lacrime il video di An e quel nostro Fini, come eravamo. Via tutti i rancori, perché non torniamo al futuro, alla nostra Destra?», scrive su Twitter il deputato di Fli Carmelo Briguglio. A questo punto chiediamo aiuto: qualcuno può darci una spiegazione plausibile del perché il suddetto onorevole ha deciso di seguire Gianfranco Fini?
Perché quel che Briguglio dice e pensa a proposito del percorso del cosiddetto "finismo" è distante ormai anni luce da quel che Fini ha detto e fatto negli ultimi anni. La rottura finiana prima ancora che con Berlusconi è stata proprio con quella vecchia destra, la destra dei colonnelli, con la quale ora Briguglio vorrebbe costruire un percorso comune. Ma d’altronde non è un caso che lo stesso Briguglio vada ripetendo ogni giorno che l'Assemblea dei Mille lanciata da Fini altro non è che una "operazione di destra", né è un caso che abbia riservato parole critiche all'istituzione del registro delle unioni civili a Milano, nonostante il voto favorevole di Fli in consiglio comunale.
E così mentre Fini mette nel suo programma politico le unioni civili Briguglio le definisce "arma di distrazione di massa". Mentre Fini delinea un polo riformatore, Briguglio (e non è il solo...) immagina la ricostruzione della 'destra senza equivoci". Ma ha capito il senso del percorso fin qui compiuto dal presidente della Camera o ha visto un altro film? C'è da piangere, sì, ma nel pensare che Briguglio possa oggi coinvolgere l'esperienza finiana nei suoi personalissimi progetti nostalgici.


