Chiunque ricorda la tragica vicenda della Repubblica di Salò, lo Stato fantoccio - asservito alla Germania nazista e guidato da Mussolini - che nacque e morì fra il 1943 e il 1945.
Oggi viviamo una situazione che non è azzardato definire paragonabile e che si differenzia per l'assenza di spargimento di sangue, ma che somiglia molto per i danni sociali che si stanno producendo.
I repubblichini odierni sono i parlamentari di maggioranza, i quali non sono succubi – come allora – dei tedeschi, bensì di Berlusconi e Bossi, dai quali dipendono in tutto e per tutto poichè sanno di non avere nessuna possibilità di sopravvivenza politica dopo l'uscita di scena dei loro padroni.
Ciò che fa specie non è solo il fatto che ci sia una pletora di falsi rappresentanti dei cittadini che ha fatto mercato di se stessa umiliando le istituzioni e svilendo il proprio ruolo, quello che si rivela insopportabile è altro: che siano così miopi da non accorgersi che la liberazione è alle porte e che sarebbe sicuramente meglio - per garantirsi un tornaconto personale - abiurare il berlusconismo, foss'anche un minuto prima della caduta del regime.
Niente da fare, coriacei fino in fondo, tutti novelle Clarette Petacci, fedeli fino alla fine.
Solo che Claretta lo fece per amore e in modo totalmente disinteressato (senza mai avanzare la pretesa che Mussolini lasciasse la moglie Rachele per lei), costoro lo fanno per soldi.
Prendere le distanze da Berlusconi è divenuto un imperativo morale prima che politico, eppure una folla di stampelle umane lo tiene in piedi, temendo il licenziamento, con molta minore dignità di un qualunque cassintegrato.
In pratica la loro stima di se stessi è talmente bassa che non si reputano per certo in grado di potersi nuovamente ricollocare nello scacchiere del post Berlusconi.
La miseria umana è grande, e lo spettacolo cui assistiamo dal 14 dicembre 2010 (giorno in cui il Parlamento respinse la mozione di sfiducia contro il Governo) è un emetico formidabile, che dipinge l'affresco di una genia di approfittatori che lucra vantaggi personali al prezzo dell’indecenza.
Repubblica di Salò 2.0
- Mercoledì 12 Ottobre 2011 15:14


