di Basilio Lamiota - Ha scritto William Beveridge ne La libertà solidale che «un periodo rivoluzionario nella storia del mondo è il momento più opportuno per fare cambiamenti radicali, invece di semplici rattoppi». Non una transizione, ma una trasformazione. Non una riedizione, ma una novità assoluta: ecco il parametro con cui raffrontarsi. L'umanità (oggi smarrita) in cerca del suo percorso non è un esercizio stucchevole per intellettuali radical chic o per esteti. Ma l'obiettivo numero uno che la politica con la P maiuscola dovrebbe perseguire, dal momento che il suo compito primario è proprio quello: garantire i capisaldi della convivenza democratica tra cittadini.
CULTURA
Un nuovo italico rinascimento è possibile.
Ma questa volta il mare aperto sarà per tutti
- 14 Febbraio 2013
Più solidarietà nella società? Ecco come
La politica non la metta in fondo all'agenda
- 11 Febbraio 2013
di Aurelio Armenide - Non solo per quella contingenza economica drammatica che sta accomunando i paesi dell'intera area euromediterranea a rischio default, ma anche per un senso intimo di qualità di convivenze e ricostruzioni morali. Cosa si deve intendere oggi per solidarietà? In che misura la politica può stimolare una nuova consapevolezza nei cittadini attraverso strumenti amministrativi adeguati? Non basta il sì al Ministero della Cultura
La politica ora tracci la strada maestra
- 29 Gennaio 2013
di Mario Ciampi - La breccia aperta dalla proposta di Galli della Loggia ed Esposito di ripristinare in Italia il Ministero della Cultura merita di essere affiancata da un secondo step che implementi il movimento di opinione formato attorno a questa vera e propria esigenza del Paese, convogliandolo verso un’azione concreta e immediata da realizzare con una regia unitaria ed efficace. Ovvero la strutturazione di un nuovo contenitore che affronti i nodi della cultura italiana, che valorizzi in maniera “industriale” le mille e più risorse di un Paese unico al mondo per patrimonio culturale, che provveda alla formazione di veri e propri manager della cultura, in grado di ideare eventi di qualità economicamente sostenibili.
Consigli per l’agenda: così la cultura può generare pil
- 22 Gennaio 2013
di Basilio Lamiota - «Tantissimi sono ormai i misuratori secondo i quali l’investimento in cultura genera economia, quindi anche gettito fiscale. Per cui, in un momento di ristrettezze economiche come quello in cui ci troviamo, è un assioma che non andrebbe messo in secondo piano». Il “post it” è firmato da Umberto Croppi, l’ex assessore alla cultura del Comune di Roma e responsabile del settore per Fli che ragiona a trecentosessanta gradi su come migliorare l’agenda Monti anche e soprattutto sul versante della cultura.
Le corde del bouzouky per celebrare il rebetiko. Grazie Capossela
- 14 Gennaio 2013
di Francesco De Palo - C’è quello trìchordo, nella sua espressione più originale. E, dopo la seconda guerra mondiale, anche a quattro doppie corde, il tetràchordo reso famoso da Manolis Chiotis. Ma il bouzouky greco, popolare strumento che è megafono di uno stile unico, fa rima con il grande Vassilis Tsitsannis re del rebetiko. Autore di quasi tremila pezzi, dedicati alle grandi passioni dell’uomo: l’amore, la morte, le delusioni, gli odi, le speranze, i sogni. Tanti, infiniti, snelli ma anche terribilmente complicati e a volte irrealizzabili.


