La presidenza del G20 non si aspetta che al vertice di Los Cabos si raggiungano risultati «specifici» sulla crisi in Europa, ma punta perlomeno a chiudere l'accordo per aumentare le risorse del Fondo monetario internazionale, potenziando il firewall contro il contagio della crisi europea. Lo ha spiegato Felipe Calderón, il presidente del Messico che guida il vertice di Los Cabos, dicendosi ottimista sulla possibilità che il capitale del Fmi possa essere aumentato ulteriormente rispetto ai 430 miliardi di dollari decisi a Washington ad aprile. «Ritengo che potrebbe esserci anche una ricapitalizzazione maggiore rispetto agli accordi preliminari raggiunti tre mesi fa», ha detto Calderón. Quell'accordo - ha aggiunto - sarà definito qui al G20, ma non voglio anticipare in quale misura».
Il presidente del G20 ha riconosciuto che «anche se non ci aspettiamo di raggiungere accordi specifici sull'Europa, mi aspetto un comunicato finale e degli impegni che siano più orientati a una nuova e più forte Unione europea».
A Los Cabos, dove da domani sera inizieranno ad arrivare i leader e, con loro, i primi dati sull'andamento delle elezioni in Grecia, che tengono con il fiato sospeso i Grandi, gli sherpa sono intanto al lavoro, impegnati in una serie di riunioni no stop che proseguiranno nelle prossime ore per limare le posizioni e arrivare ad un comunicato finale che possa dare qualche segnale di distensione anche ai mercati.


