Lo rileva il Fondo monetario internazionale, secondo cui è quella la strada per evitare l’apnea degli istituti finanziari iberici. Pare che al momento i più grandi siano sufficientemente capitalizzati per resistere a eventuali choc, ma in molti altri sono vulnerabili ed esposti al rischio ellenico. Nello specifico gli stress test dell'Fmi hanno preso in considerazione anche lo scenario di un «severo deterioramento delle condizioni economiche». Da Washington annotano che i risultati dell'analisi dell'Fmi «confermano le preoccupazioni per lo stato di salute di un sistema bancario che negli ultimi quattro anni è stato colpito da una crisi senza precedenti nella storia moderna. La qualità degli asset bancari ha continuato a deteriorarsi».
Per queste ragioni l’Fmi ritiene che «le autorità spagnole di recente hanno accelerato le riforme del sistema finanziario con significativi progressi». Ma potrebbe non essere sufficiente, in quanto le autorità spagnole dovranno «agire rapidamente e non risparmiare sforzi per recuperare la fiducia nel sistema finanziario e preservare la sua stabilità».


