Quando si va a teatro, alla fine si scopre sempre che dietro il sipario non è come tutto ci appare. Succede anche a tavola: quando pensi di riconoscere un cibo e la sua origine, alla fine la trama degli ingredienti è di diversa estrazione. Il teatro e il cibo. Che ci incastrano? Beh, innanzitutto è noto che Filippo Tommaso Marinetti, le arance che il pubblico inferocito lanciava sul palco lui le accoglieva con disprezzo: le spaccava con due mani e le mangiava sbrodolandosi. Teatrino politico e la Polis a teatro. Di questo voglio parlare dalle pagine di questo blog: di protagonisti e storie in cui ci specchiamo, di alimentazione sana spremuta con intelligenza, di cuochi che sanno amare gli italiani meglio di chi dopo 150 anni non pensa alla Legalità ma ad un altro “teatrino del magna magna”. La cultura quindi va nutrita non solo con un tramezzino, ma con la nostra voce testimonianza di quello che credono di farci vedere. Questo per rispondere a quel ministro che tagliando i fondi alle scuole di italiano all’estero disse sarcastico “ora ci facciamo un tramezzino con la Dante Aligheri”. Questo SpremiAcume ovvero come farsi un panino con la cultura vorrà essere invece un blog dove in un post sì e l’altro pure ci serviremo le nostre portate, con “fatterelli” da siparietto, oralità sottoforma di podcast, senza dimenticare nella dispensa le ricette per come smettere di essere un italiano tutto “rubacuori” e “pulcinella” truffaldino e niente arrosto.











