Come ogni anno, con l'arrivo della primavera, i talebani hanno sferrato un attacco coordinato in grande scala in tre zone di Kabul e un commando è stato respinto dalle forze di sicurezza mentre tentava di fare irruzione in Parlamento. Sotto attacco anche il quartiere super protetto delle ambasciate dove ci sono state almeno sette esplosioni e una serie di sparatorie e il centro operazioni dell'Isaf, la missione internazionale per l’Afghanistan. L'hotel Kabul Star, uno dei più nuovi della capitale, è stato assaltato ed è in fiamme.
Assaltata anche l'ambasciata iraniana mentre i razzi dei guerriglieri hanno colpito l'ambasciata russa e quella tedesca. Nel quartiere delle ambasciate si trovano anche il palazzo presidenziale e la rappresentanza delle Nazioni unite.
Attacchi sovversivi si sono verificati anche nella provincia di Logar, vicino a Kabul, e nella provincia di Paktia. Un attentatore suicida si è inoltre fatto esplodere nel centro della città di Jalalabad, nella parte orientale del paese.
Secondo quanto precisato dal nostro ministero degli Esteri, non si registrano per il momento situazioni di pericolo che coinvolgano connazionali o personale italiano in servizio a Kabul. Ciò che è certo lo spiegano gli stessi portavoce dei talebani: trascorso l’inverno rigido, «è cominciata la nostra offensiva di primavera».


