Mon12222014

Back BLOG Fabio Lazzari - Lumos-Nox La leggerezza dell'Ecopass

La leggerezza dell'Ecopass

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È inutile girarci intorno, il nuovo Ecopass milanese, che si chiamerà Area C (che sta per congestion) è una tassa. Una tassa che poco ha a che fare con l’ambiente. Sarebbe stato onesto chiamarla tassa di scopo, perché di questo si tratta. L’aumento è di quelli epocali, prima si pagavano 130 euro (parlo di residenti nella cerchia dei navigli), ora siamo arrivati a 400 euro circa.  Un’  assurdità. Basti pensare alle mamme che accompagnano i figli a scuola in auto, ai volontari delle associazioni di volontariato che vanno a prestare un servizio gratuito alla città ( in zona ci sono Croce verde Apm ( di cui sono volontario) e Croce bianca, che ha già scritto senza per ora ricevere risposta (http://www.partecipami.it/infodiscs/getfile/1225), ma sono solo alcuni dei tanti esempi. Poi, è chiaro a tutti che non cambierà di molto il dato dell’inquinamento. Sarebbe bastato leggere i dati del Pm 10 negli anni dell’Ecopass morattiano. Mi si contesterà con una frase tipo “infatti questo vale per tutte le auto”, ecco appunto, il problema è proprio questo. Faccio un piccolo esempio;   BMW X6 Hybrid, consumo dichiarato 10,1 km/l; occupazione di suolo pubblico 9,66 mq, prezzo € 108.000. Fiat panda 1,2 Active, consumo dichiarato 20,4 km/l; occupazione di suolo pubblico 5,63 mq, prezzo € 10.200. La prima è dichiarata non inquinante dall'amministrazione e la seconda inquinante. Capite che non ha senso? Ma al di là delle auto e delle categorie, mi si dirà, entreranno meno auto in centro, il rapporto dall’ecopass morattiano è capovolto. Si certo, ma i commercianti che hanno cambiato tutti i mezzi in Euro 4, spendendo molti soldi ora sono costretti a pagare ugualmente una tassa, seppur scontata per i primi 6 mesi. Credete che non rientreranno? Credete davvero che la gente non pagherà 5 euro per andare a lavorare e magari le ricaricherà sul cliente finale?? Si forse risparmierete l’auto di chi va a vedersi un film al cinema…
C’è poi il nodo residenti, che trovo odioso. Io per andare a casa mia devo pagare. Ma perché? Mi si dirà bè anche nelle altre capitali è così. Cavolata. O quasi… A Londra è vero che pagano i residenti mail 90% in meno della tassa. A Londra poi ma in altri paesi non pagano.
Vediamo Londra allora; primo,dal 4 gennaio 2011 l’area viola è stata liberata dell’ ecopass in seguito ad un referendum. La  ztl di Londra e’ di 21 km², quella di Milano e’ di 8,2 km². Ma la superficie di Londra e’ 1252 km² e quella di Milano e’181,7km². Ossia a Londra la superficie a pagamento è pari all’1,3% del totale, a Milano è il 4,5%. Il  triplo.  Milano inoltre ha una viabilita’ a raggiera quindi fatta per passare dal centro ed ha 4 metro contro 13 di Londra, autobus notturni verso tutte le zone, autobus sicuri con 3 telecamere a bordo collegate ad una centrale.
C’è anche Stoccolma dove il pass costa al massimo 2,10 euro, lo pagano tutti tranne i veicoli ibridi ma solo nelle ore di punta. Gli altri orari sono piu’ economici o gratuiti. Insomma, misure intelligenti o coperta da un servizio migliore. Si vuole aumentare il trasporto pubblico? Benissimo, quindi mi spiegate l’ innalzamento assurdo del biglietto Atm a €1,50?Aumento previsto anche dal governo Moratti mi si contesterà, verissimo, ma non di 50 centesimi( il 50% del biglietto). Aumento che ha causato inoltre una emorragia di “portoghesi” ( non pagatori);  Già a Milano il problema era evidente, il 12 per cento di chi viaggia in tram e il 2 per cento di chi prende la metropolitana non paga il biglietto per un totale di centoquarantamila biglietti non timbrati al giorno ma sono numeri in aumento stando all’Atm, un milione e mezzo di tagliandi in meno a settembre 2011 rispetto a settembre 2010.
 Basterebbe fare come in altre città europee, si timbra davanti al controllore o non si sale. In metro si timbra anche all’uscita come a Londra appunto, altrimenti un controllore, sempre presente sia in entrata che in uscita, ti multa.
 Da una rapida occhiata alla cartina dei mezzi pubblici inoltre, mi pare che converga tutto verso il centro, ma le periferie siano poco e mal servite, quindi prima si pianificano investimenti e si migliora il servizio, poi si chiedono aumenti così esosi, oppure si va per gradi. Altro punto “C’è stato un referendum”. Questa è la bufala che preferisco.Il quesito era: "Volete voi che il comune di Milano adotti e realizzi un piano di interventi per potenziare il trasporto pubblico e la mobilità "pulita" alternativa all'auto, attraverso l'estensione a tutti gli autoveicoli - esclusi quelli ad emissioni zero - e l'allargamento fino alla "cerchia ferroviaria" del sistema di accesso a pagamento, con l'obiettivo di dimezzare il traffico e le emissioni inquinanti? Ora mi dite dove c’è scritto “con un inasprimento del prezzo e un cambio da Ecopass (paghi di più se inquini di più) a fate tutti schifo e pagate? Che poi come abbiamo visto sopra non è nemmeno così?  Senza contare che questo è il quesito meno votato dai milanesi, il 48% circa, non il 70 o 80, il 48%!!! Di questo 48 è l’unico dei referendum cittadini che ha avuto una percentuale di no oltre il 20%. Ma si sa, non si governa mai per tutti i cittadini, ma per alcuni, quelli che ti votano per lo più, gli altri subiscono. Pisapia è una brava persona, io l’ho intervistato e continuo a pensare che sia una persona onesta e per bene. Ma politicamente è davvero distante da me e questi provvedimenti, raffazzonati e inutili me lo stanno confermando.
 


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