di Leone Santofranco
Non è un sogno di mezza estate, pardon, di primavera ancora non iniziata. Ma la fisiologica prosecuzione di un iter modernizzatore che si completerà (è l'auspicio) con le une di domani e lunedì. Tempo di voti nell'Italia in piena eurocrisi, e allora che si voti, con coraggio e a testa alta. Ma con in mano la matita futurista che barri la casella della modernità, non un ritorno al passato o certi ciambellani buoni per tutte le stagioni.

Eurozona, cala la fiducia delle aziende. L’indice Pmi dell’istituto Markit giù a sorpresa a febbraio. Francamente stupisce lo stupore. Ma quale sorpresa? Davvero vulgata voleva che la bufera fosse alle spalle? Davvero qualcuno, tra economisti, analisti, editorialisti e ciambellani bypartisan, crede ancora che il rischio contagio ellenico sia svanito tout court? In verità la sorpresa è solo di quelli che hanno suonato l’allarme tardissimo e che non hanno mai letto i numeri reali. 
Basilio Lamiota
di Enzo Raisi 
