Caro Direttore,
è con profondo rammarico e dolore che ti inoltro la lettera con la quale i nostri due circoli di Bergamo e Bolgare chiudono. A breve ne seguiranno altri della nostra provincia. Il sottoscritto ha creduto fermamente al progetto Fli fin dalla sua nascita e ha seguito con testardaggine ogni vicenda del movimento sia nazionale che locale ma abbiamo constatato ormai a più di due anni dalla nascita che il movimento non decolla, ma anzi si attorciglia e aggroviglia sempre più attorno a crisi di identità, ricerche di ruoli e poltrone, incapacità di incidere veramente nella comunicazione politica. Moltissimi militanti come noi hanno creduto di trovare in Fli l’approdo per un nuovo progetto politico che superasse gli steccati. Purtroppo così non è stato e continua a non essere. Abbiamo incarnato le parole d’ordine del Manifesto per l’Italia fino a farne il nostro mantra quotidiano. Nazione, Legalità e Merito sono stati per noi la bussola sui quali e coi quali confrontarci e crescere politicamente. Ora mestamente chiudiamo una esperienza politica nazionale che ci ha dato infine un bellissimo gruppo di lavoro. Non sventoleremo più le bandiere di Fli ma ci impegneremo assieme ad altri soggetti politici in un progetto civico che da settembre animerà la nostra città. Continueremo a considerare il Futurista la “nostra” rivista finché resterà così come è, bella, libera, indipendente, coraggiosa. Verrà un tempo, sono certo, nel quale forse torneremo a militare sotto la stessa bandiera ma ora è il tempo di decisioni coraggiose e noi nel nostro piccolo le abbiamo prese. Riprendendo la navigazione in mare aperto perché diversamente da altri nulla abbiamo da perdere ma molto da guadagnare. In bocca al lupo.
Giorgio Puppi
