Gli spiacevoli eventi di questi giorni, che hanno visto coinvolta la città di Napoli nella difficile risoluzione dell’emergenza rifuuti, portano alla mente ancora una volta le parole del presidente Fini, ribadite nel corso dell’intervista a La7. È necessario che gli esponenti politici, di qualsiasi provenienza e colore politico, trovino la sintesi del proprio operato davanti a valori condivisi, di volta in volta individuati.
Sull’emergenza rifiuti di Napoli la politica nostrana ha raggiunto il livello più basso. Da una parte il sindaco neoeletto, Luigi de Magistris, annunciava la risoluzione dell’emergenza in cinque giorni, dall’altro lato il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, dichiarava che avrebbe di nuovo salvato Napoli, ricordando che male avevano fatto a votare un sindaco di sinistra. In mezzo però c’è Napoli ed i napoletani, che pur vivendo in una bella ed impossibile sono costretti a subire da anni la cattiva amministrazione, sia locale che centrale.
La buona politica, ispirati ai veri valori di una democrazia matura, avrebbe dovuto dimostrare gran senso di responsabilità. Riunire intorno ad un tavolo tutti i livelli istituzionali al fine di risolvere il problema che, lo ricordiamo per mero esercizio, non è dimostrare chi è il responsabile dell’emergenza, bensì risolverla definitivamente.
Questo senso di responsabilità in Italia sembra appartenere solo alla figura del Presidente della Repubblica, che da sempre si ispira ai valori della Costituzione. Tutti gli altri livelli istituzionali, Governo, Regione, Provincia e Comune non fanno altro che battibeccare tra loro alla ricerca di un responsabile.
La tragedia di Napoli è una tragedia italiana. L’emergenza rifiuti ha disonorato l’Italia e non solo Napoli e i napoletani, peraltro da anni abituati a fatti anche peggiori legati alla criminalità organizzata. Constatare che in Italia ci sia un partito del Nord che non consenta la risoluzione del problema spazzatura per mera opposizione al Meridione è fatto davvero triste, se poi ci si aggiunge l’avventatezza del Sindaco che ha annunciato l’uscita in pochi giorni dall’emergenza, allora la frittata è fatta. Ecco dunque che, chiosando il presidente Fini, la mancata ricerca di valori condivisi fa del nostro un Paese con una democrazia immatura.
L’augurio che possiamo fare a Napoli ed all’Italia è che questa vicenda serva da monito per il futuro e consigli agli amministratori della cosa pubblica maggiore avvedutezza nella gestione, impegnandosi alla ricerca di valori e scelte condivise.
Avv. Ugo Maria Chirico
Coordinatore città di Napoli
Futuro e libertà per l’Italia
La necessità di una crescita della democrazia
per la ricerca di valori e scelte condivise
- Sabato 25 Giugno 2011 16:23
