Il liberale Giuseppe Maranini, nell’articolo intitolato “Totalitarismo dei partiti” e pubblicato su L’Arno del 15 luglio 1946, scriveva: “Se si concede che il potere effettivo passi dalle mani dello Stato e dei suoi organi, espressione dell’universalità dei cittadini, nelle mani dei partiti, si apre la strada al sistema del partito unico e pertanto del totalitarismo”. E’ per questa ragione che è necessario riformare la legge elettorale. Ma non basta: bisogna ripristinare il rapporto tra eletto ed elettore, tra persona e territorio, tra politica e cittadini, tra parlamentare e il suo collegio. Per ottenere tutto ciò, quindi, la strada da intraprendere è quella della Riforma uninominale e maggioritaria sul modello anglosassone o americano. A tale scopo, l’Assemblea della Lega per l’Uninominale è convocata per lunedì 20 febbraio 2012, a Roma, presso Palazzo Santa Chiara (ex Teatro dei Comici), in piazza di Santa Chiara n. 14. I lavori inizieranno alle ore 9:00. Sarebbe importante discuterne, aprire un dibattito serio e ragionato, far circolare le idee. In modo che le persone possano essere informate e farsi una loro opinione, senza pregiudizi. Il tema dell’Assemblea è: “Partitocrazia no, Democrazia sì. Alternativa “americana” per gli Stati Uniti d’Europa, subito”. La Lega per l’Uninominale vuole rilanciare il proprio obiettivo istituzionale, che vede al centro: da un lato, il collegio uninominale maggioritario e la personalizzazione della contesa tra candidati, selezionati con opportune procedure tra partiti o tra coalizioni; dall’altro, il diritto per l’elettore di scegliere il governo e i rappresentanti sulla base del principio dell’eguaglianza tendenziale delle opportunità nel campo della presentazione delle candidature, del rimborso delle spese elettorali e della comunicazione politica. Non è una battaglia che riguarda un mero tecnicismo, ma si tratta di avviare una lotta politica che concerne la vita stessa della democrazia. Partecipare all’incontro non può che accrescere la nostra consapevolezza.


