Il mondo femminile è composto da energie umane preziose che vanno liberate. E’ un messaggio da raccogliere ed è, forse, proprio questa la sfida per costruire il futuro. Riconoscere le qualità delle persone, valorizzarle, restituire fiducia. Ma non basta: è giunto il momento di liberare la creatività, lo spirito innovativo, le attitudini di ciascuno. Con l’idea di superare la paura. Ognuno con le proprie fragilità, con le grandi o piccole intuizioni, con talento, operosità, sogni. In dialogo con gli altri, con senso e spirito di reciprocità. Il mondo femminile sembra urlarci tutto questo.
Eppure, i dati sull’occupazione femminile nel mezzogiorno restano sempre il tallone d’Achille nel nostro Paese. E oggi lo sono ancor di più. Per non parlare dell’insufficienza dei servizi di cura e assistenza per bambini e anziani. In tempi di crisi e sprending review anche per gli enti locali la situazione si fa sempre più difficile. Di questo e non solo si è parlato al convegno intitolato: “Quale welfare per gli enti locali?Quali possibilità per le donne del mezzogiorno?”. Il convegno è stato organizzato dall’Associazione Pari o Dispare e dalla multinazionale Edenred. L’incontro si è svolto nella Sala del Gonfalone presso il Comune di Salerno alla presenza di Emma Bonino, vicepresidente del Senato e del sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. “In un giorno in cui, all’indomani delle elezioni in Grecia, le tensioni anche nel nostro Paese sono tali da essere davvero preoccupanti e non solo per quello che sta accadendo in borsa” ha dichiarato Emma Bonino “non potevo né volevo essere comunque assente a questo che ritengo essere un appuntamento prezioso in cui ancora una volta ci ritroviamo, con sempre più forza, a sottolineare la necessità di potenziare il patrimonio che caratterizza il 50% del valore del nostro Paese. E’ uno spreco questo che non possiamo più permetterci. Il messaggio politico è, dunque, uno ed è il principale: alleviare quelle contraddizioni che continuano a persistere, nel caso delle donne, tra famiglia e carriera”. A denunciare la grave situazione tanto nazionale quanto locale, il sindaco De Luca, secondo cui politiche femminili e politiche sociali sono interdipendenti. Nel Mezzogiorno è dunque chiaro che il sistema di welfare dominante è familiare e si regge su una donna non lavoratrice, costretta a un ruolo casalingo secondo un vecchio modello tradizionale. “Le donne meridionali” - sostiene Filomena Gallo, Avvocato e Segretario dell’Associazione Radicale “Luca Coscioni” per la libertà della ricerca scientifica - “invece di essere oggetto di politiche di sviluppo rischiano di restare a casa per responsabilità di un sistema che ostacola la conciliazione lavoro-famiglia penalizzando così la crescita economica di questo paese”. Per uscire dalla crisi attuale, insomma, sarà necessario liberare l’energia positiva che ci viene dal mondo femminile.
Pier Paolo Segneri
membro della Giunta esecutiva di Radicali Italiani
Lo spreco di risorse umane
- Mercoledì 20 Giugno 2012 10:03


