«Partito della nazione è il nome provvisorio del cantiere per costruire rapidamente una forza elettorale in grado di competere ad armi pari con tutti gli altri, sfidandoli sulle riforme, l'innovazione e la serietà». È il commento di Benedetto Della Vedova sulla fase due del Terzo polo. Questo, ricorda il capogruppo di Futuro e libertà alla Camera, «è il progetto coraggioso di Fini, Casini, Rutelli che si sono rimessi in gioco per diventare coprotagonisti, con altri che verranno, di una fase nuova».
Secondo Della Vedova, in Italia il bipolarismo «non ha dato buona prova di sé perché ha consegnato la golden share delle coalizioni alle parti più estreme». Per questo «noi ripartiamo non per fare genericamente i centristi, ma per fare i riformatori sulla scia di un governo che ha messo le riforme al centro della politica».
Di qui l’appello al resto dell’arco costituzionale: «Voglio dire ai liberali, ai laici, e tutti coloro che sono animati da spirito repubblicano e sono stati delusi dal centrodestra berlusconiano e dal centrosinistra sempre in cerca d'autore che questo cantiere è aperto. Anzi, è anche il loro cantiere».


