«Il rischio escalation esiste, è una situazione che richiede molto rigore. Molta attenzione, bisogna lavorare». Lo ha detto il ministro Anna Maria Cancellieri, in merito all’attentato a Roberto Adinolfi, amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, a Genova. La rivendicazione del Fai per l’attentato a Roberto Adinolfi è da ritenersi, secondo il ministro Cancellieri, attendibile. «Almeno abbiamo individuato la matrice e adesso bisogna lavorare», ha dichiarato il ministro dell’Interno. La notizia della rivendicazione dell’attentato, spedita da Genova e giunta alla sede del Corriere della sera a Milano, è arrivata in procura circa un’ora prima della dimissione di Adinolfi dall’ospedale San Martino.
Il testo - che sembra subito attendibile - chiude con un’affermazione terribile: «colpiremo ancora».
La sigla della Federazione anarchica informale è conosciuta, ma non quella del “Nucleo Olga”, che fa riferimento a Olga Ikonomidou, membro del movimento di “Cospirazione delle cellule di fuoco/Fai-Irf” arrestata il 4 gennaio scorso in Grecia. «Lo abbiamo azzoppato», scrivono gli anarchici. Sulla rivendicazione è intervenuto anche il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco: «È una dichiarazione estremamente inquietante che richiama altre dinamiche e altri momenti che speriamo di non vedere più». Non ci sono, però, per il presidente della Cei, analogie tra le azioni delle Brigate Rosse e il ferimento di Adinolfi.


