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POLITICA

Un governo di scopo per le riforme necessarie

altIl risultato elettorale che viene fuori dal voto dello scorso 24 e 25 febbraio getta il Paese in una situazione di grande instabilità politica. La netta affermazione del M5S e la mancanza di una maggioranza intorno alla quale formare un nuovo governo, rendono più complicata la strada verso la nascita del nuovo esecutivo. In tal contesto, toccherà a Giorgio Napolitano, dopo il consueto giro di consultazioni, affidare l’incarico per la formazione del governo.

Ma quelle idee sopravvivono all’esito delle urne?

altL’affermazione nelle urne del Movimento 5 Stelle e la difficoltà di trovare una maggioranza per formare un nuovo governo, riportano il Paese in una fase di stallo e grande incertezza. Dalle esito del voto esce rinfrancato anche il Pdl di Silvio Berlusconi, che ne approfitta per riprendere la sua campagna denigratoria contro la magistratura italiana. Insomma il berlusconismo è ancora in voga, e tutto ciò che è accaduto negli ultimi venti anni sembra andare di colpo nel dimenticatoio.

Patriottismo culturale e paesistico, sussidiarietà: una proposta futurista

altUn’Italia che guardi al futuro non può prescindere da due principi fondamentali: patriottismo costituzionale e sussidiarietà. Patriottismo costituzionale nel segno, in questo caso, dell’articolo 9 della nostra Carta: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura… Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione». Tutela, conservazione e valorizzazione  della cultura e della storia del nostro Paese: musei, biblioteche, archivi e teatri ma anche paesaggi e riserve naturali. Tutela del patrimonio paesistico, che diventa anche difesa del territorio dagli scempi che sempre di più ne mettono in pericolo la tenuta idrogeologica.

#Elezioni 2013, diretta web dello spoglio

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Camera, spoglio a un terzo. Vittoria provvisoria e dunque il premio di maggioranza alla coalizione di centrosinistra al 32,0%. Alle sue spalle testa a testa fra la coalizione di centrodestra con il 26,6% e il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo con il 25,6%. Staccata ma sopra la soglia di sbarramento, la coalizione centrista capeggiata al 10,4%. Resterebbe escluso Antonio Ingroia al 2,3%.
 
Singoli partiti, scrutinate 19.840 sezioni sulle 61.446 totali: il Pd al 27,6% e Sel al 3,1 nel centrosinistra; Pdl al 19,8, Lega Nord al 3,8 e Fratelli d'Italia all'1,8 nel centrodestra con La Destra di Storace al momento fuori con lo 0,6%. L'M5S di Grillo al 25,7 mentre nella coalizione centrista la Scelta civica di Monti è all'8,5 e l'Udc di Casini all'1,5 con il Fli di Fini allo 0,4 e dunque fuori dalla Camera.
 
Camera, prima proiezione Piepoli: Grillo primo partito con il 26,3%.
 
Le proiezioni Sky e Rai danno la destra avanti. I primi dati reali del Viminale danno il Pd primo partito ma siamo ancora a metà spoglio. Secondo Roberto D'Alimonte al Senato Berlusconi ha 128 seggi, Bersani 113, Grillo 53, Monti 19. Mentre il pd Enrico Letta apre a un nuovo voto. Affluenza finale al 75%, cinque punti in meno rispetto al 2008.
 
 Italiani all'estero, affluenza in calo. Con un ritardo di circa 24 ore rispetto ai dati dell'affluenza in Italia, arrivano anche quelli degli italiani all'estero conteggiati in base ai plichi votati e restituiti. Le percentuali di affluenza arrivano dal ministero degli Affari esteri, secondo cui ha votato il 32,11% degli aventi diritto in tutta la circoscrizione Estero, circa un dieci per cento in meno rispetto alle elezioni politiche del 2008.
 
 
Circoscrizione estero. Prime voci da Castelnuovo di Porto: la Lista Monti più suffragata. Segue il Pd, poi Pdl e 5 stelle più o meno alla pari.
 
Senato, proiezioni Emg: centrosinistra in vantaggio. La proiezione nazionale Emg per il TgLa7 per il Senato indica nella coalizione di centrosinistra il Pd al 25,5%, Sel al 2,8% e altri al 1,9%. Nella coalizione di centrodestra, il Pdl è al 23,4%, la Lega al 4%, la Destra allo 0,6%, Fratelli d'Italia a 1,9% e altri al 2%.
 
I primi commenti della stampa estera.  I dati "contraddittori" che, tra instant poll e prime proiezioni stanno uscendo fuori dalle urne delle elezioni italiane sono riassunti, anche graficamente, dalla home page del sito del País. La notizia di apertura, per il quotidiano spagnolo, indica che "i primi sondaggi indicano una vittoria del centrosinistra in Italia". A seguire, la "diretta" dedicata al voto, ha come titolo, "La Rai prevede vittoria di Berlusconi al Senato". Lo stesso, per il sito della Bbc che, nel titolo di apertura da' conto del vantaggio del centrosinistra negli instant poll e, nelle breaking news, delle proiezioni che indicano che "l'ex primo ministro Silvio Berlusconi e' avanti nella corsa per il Senato".
In generale, i media stranieri sembrano attendere dati piu' certi prima di azzardare commenti e al momento si limitano a seguire l'evoluzione dei dati, cosi' come viene riferita dai siti di informazione e dalle tv italiane. Il Wall Street Journal dedica una diretta twitter al voto in Italia, dando conto dei dati relativi allo spoglio dei voti. Lo stesso fa il Financial Times, riferendo al momento che "Gli exit poll lasciano incerto il risultato".
La tedesca Bild - sul cui sito inizialmente scorreva un titolo che dava "Berlusconi solo al secondo posto" - titola adesso: "Berlusconi recupera". Il giornale ricorda come in un primo momento la coalizione di centrosinistra fosse stata data in vantaggio sia alla camera sia al Senato. Anche 'Le Monde' ha aggiornato il suo titolo: "Legislative italiane - si legge sul sito - la sinistra in testa alla Camera la destra al Senato".
 
Circoscrizione estero. A fronte di 3.494.687 plichi elettorali inviati da ambasciate e consolati agli italiani residenti all'estero, compresi quelli aggiunti localmente a norma di legge, risultano restituite alle nostre sedi diplomatiche 1.122.294 buste, pari al 32,11% di quelle inviate. Lo rende noto la Farnesina, precisando che non è stato possibile recapitare per irraggiungibilità dei destinatari l'11,38% dei plichi inviati, uno dei principali problemi del voto estero. In Europa la percentuale delle buste restituite è del 31,1%; in America meridionale è del 34,79%; per l'America settentrionale e centrale il dato èil 29,87%; nella ripartizione Africa-Asia-Oceania la percentuale è del 30,65%.
 
Senato, avanti Pdl. Sulla base della seconda proiezione di Sky Tg24-Tecnè, e con il 21% del campione coperto, al Senato il centrodestra (Pdl-Lega-altri) si attesta al 31,7%, il centrosinistra (Pd Sel e altri) al 29%: Mentre il Movimento 5 stelle è al 25,1% (primo partito in assoluto), Monti per l'Italia all'8,5%, Rivoluzione civile all'1,9%. 
 
Regionali Lazio. Secondo gli exit poll Piepoli si profila una vittoria netta di Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra, con il 52-54%, mentre Francesco Storace (centrodestra) è al 28-30%. Giulia Bongiorno (Lista Civica) è al 4-6%, Davide Barillari (Movimento 5 Stelle) è al 7-9%, Alessandro Ruotolo (Rivoluzione Civile) è al 1-2%, gli altri candidati sono tra il 3 e il 4%.
 
 
Regionali Lombardia. Situazione di pareggio, almeno secondo l'Istituto Piepoli: Roberto Maroni e Umberto Ambrosoli sono rispettivamente al 42-44 per cento, mentre il centrista Gabriele Albertini è fra il 6 e l'8 per cento.
 
Affluenza. Tendenza al ribasso dell'affluenza alle urne, anche in confronto alle Politiche del 2008. Secondo i primi dati forniti dal Viminale, 1.112 Comuni su 8.092, si è recato a votare per la Camera il 74,57% degli aventi diritto, rispetto al 78,62% delle precedenti elezioni nazionali.
 
Roberto Saviano affida a un tweet il suo commento sui primi risultati: “Per ora prevale la certezza: Berlusconi è stato sconfitto. E voglio godermela per un po’”.
 
Tremonti cinguetta. «Ci state regalando un sogno: Monti sotto il dieci per cento». Una battuta affidata a Twitter quella di Giulio Tremonti a cui risponde a stretto giro, con eguale ironia, il portavoce nazionale di Scelta Civica, Lelio Alfonso: «Tremonti è un ottimo esperto di numeri e non si può che essere rispettosi del suo giudizio».
 
Urne chiuse. Secondo i primi dati forniti dagli istituti di ricerca, Pd e Sel hanno la maggioranza alla Camera, come da previsioni. Coalizione prima classificata anche al Senato, anche se tutto ovviamente dipenderà dall'esito della Lombardia. Pdl tra il 28 e il 30%, forse solo al 24% alla Camera, con una debacle della Lega. Scelta civica tra il 7 e il 9%. Ingroia e Giannino quasi fuori dal Parlamento in quanto senza quorum. Boom di Grillo, con una forbice tra il 18 e il 20%. 
 
Segui la diretta web dello spoglio elettorale sul futurista.it. Dalle ore 15 i primi numeri e le prime dichiarazioni dalla voce dei protagonisti di questa campagna elettorale. Un racconto per accompagnarvi fino ai risultati delle urne per Camera e Senato iniziando proprio dagli instant poll e successivamente gli exit poll. Oltre 50 milioni gli aventi diritto al voto per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, mentre dodici milioni sono i cittadini chiamati a rinnovare i Consigli regionali di Lazio, Lombardia e Molise.
 
 

Non solo Imu: via l’Irap e meno Irpef
«Noi per le donne abbiamo fatto molto...»

altUltime ore di campagna elettorale e Silvio Berlusconi aggiunge nuove promesse: soldi e tasse. Prima di tutto difende la sua idea delle “lettere-rimborso” nonostante abbiano portato a polemiche legittime. Una presa in giro, una truffa, secondo avversari politici e addetti ai lavori. Ma lui insiste spiegando che «i soldi dell'Imu saranno rimborsati ai cittadini al massimo entro maggio» e rilancia informando che «non ci fermeremo qui. Aboliremo l'Irap entro cinque anni e porteremo l'Irpef a due sole aliquote del 23 e del 33 per cento».

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