Un governo politico costruito su un’alleanza Pd-Terzo polo-Pdl nel 2013? Perché no. Anzi “sì”. In attesa delle smentite (o di un “rinsavimento”) è questa la risposta di Silvio Berlusconi, interpellato a Bruxelles dopo il vertice del Ppe dai giornalisti. «Sì - ha detto l'ex presidente del Consiglio - perché la democrazia si sostiene e si concretizza nei partiti». E quindi, dice il leader del Popolo della libertà, «i partiti devono continuare ad esistere, a rappresentare i cittadini e non c'è altra forma che sia migliore di questa, come diceva Winston Churchill».
Quanto al governo Monti, è un’esperienza che potrebbe interrompersi «solo se l'operato dell'esecutivo non fosse in sintonia con gli interessi del Paese, ma francamente non credo», ha detto l’ex premier.
Affermazioni che segnalano la drammaticità della situazione del Pdl, alla disperata ricerca di una linea (e di alleati alle amministrative)? O una partita sempre più personale di Berlusconi che ha ripreso a sognare il Quirinale? Quel che conta è che per fortuna i destini del paese e i futuri equilibri della politica italiana dipendono sempre meno da quel che ha in testa il Cav...


